Diffamazione a mezzo facebook
(art. 595 c.p.)
In tema di diffamazione a mezzo facebook, l′applicazione della pena detentiva in caso di condanna è subordinata alla verifica giudiziale della “eccezionale gravità” della condotta dell′agente che, secondo un′interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata, si individua nella diffusione di messaggi diffamatori connotati da discorsi d′odio e di incitazione alla violenza ovvero in campagne di disinformazione gravemente lesive della reputazione della vittima, compiute nella consapevolezza della oggettiva e dimostrabile falsità dei fatti ad essa addebitati.
Tribunale di Ferrara, sezione penale, sentenza 23 gennaio 2024 n. 78