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Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all′impossibilità della convivenza, salvo che si provi, e l′onere incombe su chi ha posto in essere l′abbandono, che esso è stato determinato dal comportamento dell′altro coniuge ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l′intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata ed in conseguenza di tale fatto, anche se la domanda di separazione non sia stata già proposta.
Tale prova è più rigorosa nell′ipotesi in cui l′allontanamento riguardi pure i figli, dovendosi specificamente e adeguatamente dimostrare, anche riguardo a essi, la situazione d′intollerabilità.
Cassazione, Sezione I, ordinanza 5 maggio 2021 n. 11793