Non è sufficiente, per il danneggiato, dimostrare la presenza dell′animale sulla carreggiata e l′impatto tra quest′ultimo e il veicolo, essendo egli tenuto, ai fini di assolvere all′onere della prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ad allegare e dimostrare l′esatta dinamica del sinistro, dalla quale emerga che egli aveva nella specie adottato ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida. Una cautela da valutare con particolare rigore in caso di circolazione in aree in cui è segnalata o comunque nota la possibile presenza di animali selvatici, considerando quindi che il comportamento dell′animale selvatico ha avuto carattere di tale imprevedibilità e irrazionalità per cui non sarebbe stato comunque possibile evitare l′impatto e conseguenti danni.
Corte di cassazione – Sezione III civile – Ordinanza 21 giugno 2024 n. 17253