Tentato omicidio

Tentato omicidio

Prova del dolo

Cp, articoli 56 e 575


In tema di omicidio tentato, la prova del dolo – ove manchino esplicite ammissioni sull′elemento soggettivo da parte dell′imputato – ha natura essenzialmente indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che, per la loro non equivoca potenzialità semantica, sono i più idonei a esprimere il fine perseguito dall′agente. Ciò che ha valore determinante per l′accertamento della sussistenza dell′animus necandi è, dunque, l′idoneità dell′azione la quale va apprezzata in concreto, senza essere condizionata dagli effetti realmente raggiunti, perché altrimenti l′azione, per non aver conseguito l′evento, sarebbe inidonea nel delitto tentato.

Cassazione penale, Sezione I, sentenza 9 febbraio-28 giugno 2024 n. 25526